#29paroleperunlibro

Una parola per ogni edizione del concorso per parlare del libro che preferisci: Nebbia, Una per i Murphy, Il gioco dell’assassino, Quando la luna ero io.

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17 pensieri su “#29paroleperunlibro

  1. 29 parole per un libro, 29 parole per la testa…
    29 parole sono tante, sono poche
    sono quello che ci vuole
    con la pioggia o con il sole!

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  2. Salve potrebbe spiegarmi nel dettaglio come entrare nel blog ? I ragazzi ed io non riusciamo ad entrarvi grazie .

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  3. Nebbia
    Questo racconto è ambientato a Londra nel 1880.
    Il protagonista di quest’avventura è Clay, un ragazzino di tredici anni ,
    che fa parte dei mudlark., ovvero, per sopravvivere scava lungo le sponde fangose del Tamigi , in cerca di oggetti da vendere . Un giorno, intento a portare un mazzo di tarocchi e un veggente, Clay , varca la soglia del mirabolante circo Smith e Sparrow , che ospita nel suo serraglio l’ultimo lupo vivente del Regno Unito . Il ragazzo quando vide quella creatura del manto , d’argento e gli occhi d’ambra, quasi non riuscì a crederci e si immedesimò, poiché lui aveva vissuto una vita all’aria aperta . Così vedendo il maestoso animale rinchiuso e maltrattato dal crudele domatore Panson, provò una sensazione insopportabile, tanto che, non si diede pace fino a quando non avrebbe liberato il sontuoso animale, chiamò Nebbia.

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  4. #unlibroperlatesta
    #ilfuoriclasse
    #insiemesivince
    #dovevamoessereasuzzara

    “Il potere dell’immaginazione”
    di Chiara Catinella, Rita Spadaro e Manuela Spina

    Ore 15.00
    Siamo arrivati! Siamo a Suzzara, nelle aule del 1 I.C. “Il Milione”. I “nostri”, così li chiameremo per tutto questo fine settimana, hanno già conosciuto i ragazzi delle altre scuole e, come ogni anno, con gli Svizzeri di Canobbio è stato amore a prima vista. Sono rimasti subito colpiti dalla biblioteca scolastica e, come sempre, sono partite le proposte per rinnovare la nostra biblioteca. Il potere del confronto!
    Adesso andranno a discutere sui 4 libri in concorso (speriamo che si facciano onore!) e prepareranno, seduti su banchi di altri e insieme ad altri, le recensioni per la serata conclusiva di domani, in cui verrà premiato il libro vincitore di questa “mancata” edizione di “Un libro per la testa”. Nel frattempo noi ci scambieremo saluti e abbracci con le colleghe suzzaresi, e non solo, con cui condividiamo questo appuntamento annuale.
    Più tardi alcuni ragazzi seguiranno le famiglie ospitanti per vivere le loro case e le loro abitudini per tre giorni (speriamo che si trovino bene in famiglia); altri invece staranno in albergo con noi.
    Il viaggio in aereo è andato benissimo, così come la trasferta dall’aeroporto di Bergamo a qui.
    Peccato che le strade fossero deserte.
    Completamente. Peccato che questo sia solo un sogno…
    Ma i libri no. Loro sono veri e possono essere degli amici preziosi in questo momento così difficile. Ecco perché BiblioTIAMO non si ferma, con l’augurio che i nostri ragazzi lettori possano viaggiare sempre, anche da casa. Da Chiara Rita e Manuela Floridia

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  5. Il gioco dell’assassino, voto :9 e mezzo:
    per me il migliore dei 4 libri di quest’anno, è un giallo avvincente e coinvolgente che parla di una ragazza che, durante un innocente gioco (appunto il gioco dell’assassino) si ritrova nel bel mezzo dell’ omicidio di Kirk, il ragazzo di cui, malgrado fosse già fidanzata con Tony, si era innamorata. Anna, nonostante la polizia stia già indagando, riesce a creare una sua indagine con sospettati e altro fino a rischiare la vita per scoprire l’assassino.
    Quando la luna ero io, voto:9+
    il libro del maestro della scrittura Luigi Garlando riporta a un’estate del ’69, con protagonisti una nonna intelligente e creativa e due bambini. Tutti questi personaggi sono molto interessati all’impresa che compirà la notte del 20 luglio 1969 il grande Neil Armstrong. La nonna spiega a loro ed ai loro compagni come tutto si svolgerà e questi , a cui non manca certo fantasia, provano a ricreare sotto forma di giochi ciò che verrà svolto da “braccioforte”(ovvero Armstrong) , come lo hanno soprannominato.
    Nebbia, voto:9-
    questo libro è ambientato nell’Inghilterra del diciannovesimo secolo ed il protagonista è un bambino”Mudlark”,
    ovvero un ragazzo che scava nella terra accanto al Tamigi in cerca di oggetti , quando in città arriva un circo che vanta l’ultimo esemplare di lupo inglese.Ricevuta la notizia, il mudlark,vuole vedere questo lupo e stringe amicizia con una bambina che, in cambio di tarocchi,gli mostrerà il lupo.Il ragazzo, vedendo l’animale maltrattato, deciderà di liberarlo.
    Una per i Murphy, voto 8:
    Carley Connors viene adottata dalla famiglia Murphy e con essi instaurerà un rapporto strano, per certi versi amichevole ,per altri no. Ma quando questa riceverà una visita da un poliziotto, ricorderà come mai sua madre è ricoverata, ovvero perchè era stata picchiata insieme a lei da suo marito, che ora è ricercato dalla polizia.

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  6. “Una per i Murphy” è un libro molto bello e scritto bene che fa ragionare. Mi ha colpito come la protagonista riesce a socializzare con gli altri personaggi della storia e a convivere con loro. Lo consiglierei ai miei coetanei che amano le “avventure” psicologiche ossia come pensano e ragionano le persone in varie circostanze. Rispetto agli altri libri del concorso riesci a percepire emozioni più forti. Libro molto forte perché la situazione della protagonista non è tra le migliori, soprattutto quando scopre che è stata la madre a bloccarla quando la picchiava il patrigno. (Tullio, Scuola media di Canobbio)

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  7. “Quando la luna ero io” mi ha colpito molto perché è un libro che parla di un tema interessante e stimolante: lo spazio. Lo reputo il migliore perché è scritto bene, da un ottimo scrittore e parla di due storie che non sembrano collegate, ma allo stesso tempo lo sono. Lo consiglierei perché è un romanzo che racconta le emozioni provate da una ragazza quando l’uomo è sbarcato sulla Luna e affronta anche un bel tema per tutti i ragazzi/le ragazze. Marzio (Scuola media di Canobbio)

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  8. “Una per i Murphy” è il libro migliore perché è davvero ricco di emozioni, spesso tristi ma significative. Lo consiglierei ai miei coetanei perché mette in risalto diversi temi attuali e aiuta a crescere. Ha suscitato fortissime emozioni in me soprattutto nella parte finale, quando Carley saluta Daniel, Adam e Micheal Eric… ero in lacrime! (Elisa, Scuola media di Canobbio)

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  9. Suzzara 2020…
    I libri si scrivono,si leggono. I libri insegnano. I libri si consultano,si sottolineano,si stropicciano,si sporcano. I libri si guardano,si toccano,si annusano. I libri si comprano,si regalano,si prestano e si restituiscono. I libri sono cari e fedeli più dell’amicizia,sono amanti sinceri e passionali. Apparentemente silenziosi parlano e raccontano. Raccontano la vita nelle sue innumerevoli sfaccettature. Raccontano storie allegre o tristi,che fanno riflettere e che riempiono l’anima e la mente. I libri ti fanno viaggiare senza spostarti di un millimetro. Ecco, i libri sono questo e tanto altro ancora. Miei cari alunni del presente e del passato,cari lettori di ieri e di oggi,vi auguro di crescere sempre nella gioia e consapevolezza delle vostre azioni,fate tesoro dei vostri errori vi aiuterà a non commetterne più o quasi. Aggrappatevi ad un ” pensiero felice” che possa svegliarvi ogni giorno aiutandovi a guardare avanti senza mai dimenticare di voltarsi indietro per guardare chi sta peggio di voi. Non smettete mai di sognare e di credere nei vostri sogni,anche in quelli che sembrano impossibili da realizzare,solo così li renderete possibili. ” Un libro per la testa 2020 ai tempi del Coranavirus”.
    Buona vita e sempre buona lettura.
    Maria Teresa

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  10. Ho scelto, “Una per i Murphy”, perché è un libro molto significativo, spiegato molto bene e facile da leggere e lineare, per questo motivo è stato un piacere leggerlo. Il fatto che la protagonista abbia due “mamme” mi ha coinvolto molto nella storia. Inizialmente, Carley pensava che la sua vera madre biologica fosse più divertente della signora Murphy e invece poi si è ricreduta vedendo come si comportava la signora Murphy con i suoi figli, capendo che la sua vera mamma biologica non gli aveva insegnato le cose giuste. Quindi c’è uno sviluppo nel personaggio: da ragazza arrogante che non si fida di nessuno fino a diventare una ragazza sensibile e affettuosa. Isabella Scuola media di Canobbio

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  11. Recensione modificata, vale questa versione
    A me è piaciuto molto il libro “Una per i Murphy” perché è un libro che parla di adolescenza ed è molto realistico. Ho potuto proprio sentirmi dentro la storia ed era scritto molto bene. A mio parere è molto bello vedere come cambia il carattere della protagonista in modo positivo dall’inizio alla fine del libro. Poi è interessante notare la relazione che si crea tra Carley e la famiglia Murphy alla fine del libro.
    Tim Scuola media di Canobbio

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  12. Ho scelto di mettere al primo posto il libro “Quando la luna ero io“ perché dei quattro libri di “Un libro per la testa” è quello che mi ha preso di più, che mi invogliava molto a leggerlo. E’ un libro ambientato in anni lontani, e soprattutto mi è piaciuto per l’argomento trattato, l’aeronautica spaziale, tema che mi interessa parecchio. E su questo argomento che lo scrittore ha creato una storia molto bella ambientata in un piccolo paesino, dove alcuni abitanti, che sono poi i personaggi del libro, aspettano con ansia di poter vedere che un uomo sbarchi e compia i primi passi sulla luna. La storia è raccontata da una ragazzina del paese che ha come nonna Rebecca e come amici Elia e altri. E’ nonna Rebecca, un ex astrofisica, che ha voluto portare la sua televisione nella piazza del paese per mostrare a tutti questo grande evento. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi, del razzo con tutti i dettagli e i paesaggi, ecc. Un bel libro davvero, che consiglio proprio di leggere.
    Nicolò Scuola media di Canobbio

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  13. Il libro che mi ha maggiormente colpito è “Una per i Murphy”. Questo romanzo mi ha subito conquistata e appassionata e senza mai annoiarmi, l’ho letto in quattro giorni avvinta dalla curiosità di conoscere il finale. Non posso proprio dire che si sia concluso con un lieto fine perchè Carley non rimane con la famiglia affidataria, i Murphy appunto…ma iniziamo dal principio. Carley ha una situazione familiare molto grave; la madre è alcolizzata e dipendente dai giochi d’azzardo, il patrigno è un violento e lei, una ragazzina di sedici anni, si ritrova a dover badare a se stessa con i pochi mezzi a disposizione. Un giorno gli assistenti sociali la affidano ad una famiglia, i Murphy. Sono genitori di tre figli, sono presenti, affettuosi ed educati. Carley dapprima ha un atteggiamento distaccato; è fredda, chiusa e timida ma vuole a tutti i costi farsi accettare nella casa. I Murphy, dal canto loro, hanno il desiderio di renderla parte della famiglia, di farla integrare…e ci riescono con l’affetto e il calore familiare. Quando finalmente Carley si integra, trovando il suo equilibrio, si ripresenta la madre che la riporta con sé a Las Vegas.
    Marta 2D

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  14. Ho scelto come primo libro “Quando la luna ero io” perché, è vero che a me piace la luna, i razzi, ecc… ma anche perché nel libro c’è molta fantasia e questo mi piace. Per esempio c’è molta fantasia nei bambini che giocano alla luna e al momento dell’allunaggio si vestono come se fossero dei veri astronauti o anche quando l’autore si è inventato i biscotti lunari. Mi piace anche come è scritto. Lo scrittore ha descritto molto bene i personaggi anche in poche parole. Questo libro mi ha anche insegnato cose nuove sullo spazio e i razzi, per esempio non sapevo come erano fatte le tute degli astronauta. In questo libro mi sono ritrovato molto nei ragazzi. Mi è piaciuto anche perché è affascinante pensare che tutte queste cose sono davvero successe in passato, è una storia vera diciamo. Il libro è anche divertente. Ovviamente mi è piaciuto anche perché io sono appassionato dello spazio. Diciamo che in generale questo libro lo metto al primo posto perché c’è sia fantascienza che fantasia e questo è il genere che mi piace.

    Gabriel Scuola media di Canobbio

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  15. Il libro “Una per i Murphy” narra una storia commovente, scritta bene, scorrevole. Si capiscono sempre bene i sentimenti della protagonista anche nei particolari più personali. Il cambiamento nel carattere della ragazza è stupefacente e avvincente. Un libro da leggere per chi ama farsi trascinare da emozioni forti.

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  16. Il libro che mi è piaciuto di più è stato “Nebbia” perchè fa riflettere sul fascino della natura e dei suoi elementi. Si mette in risalto anche l’amicizia e la vicinanza tra un bambino e un lupo suscitando emozioni vere. Io amo tutto ciò che riguarda gli animali! A questo libro molto avvincente, che ho letto in pochi giorni, darei come voto 10!!! Lo consiglierei a tutti perchè mi ha lasciato con il fiato sospeso fino alla fine della lettura.
    GABRIELE scuola media Bertazzolo (Mantova)

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